TL;DR
- I conti correnti online hanno spesso canone zero o molto basso rispetto alle banche tradizionali che possono costare 100-200 euro all'anno.
- Per scegliere il conto migliore, valuta canone, commissioni sui bonifici, costo del bancomat e qualità dell'app mobile.
- Separare il conto operativo da un conto di risparmio (o deposito) aiuta a gestire meglio il budget e proteggere i risparmi.
Il conto corrente è il prodotto bancario che tutti gli italiani usano ogni giorno, eppure molti lo scelgono per inerzia — mantenendo lo stesso conto della propria banca storica anche quando esistono alternative significativamente più economiche e funzionali. Il mercato bancario italiano nel 2026 offre una varietà di opzioni che va dai conti tradizionali delle grandi banche ai conti completamente digitali, passando per le fintech europee come Revolut e N26 sempre più popolari tra i giovani.
La scelta del conto corrente non è una decisione finanziaria ad alto impatto come l'investimento in azioni o l'acquisto di una casa, ma il risparmio sul canone e sulle commissioni può essere di 100-200 euro l'anno o più, e la qualità dell'app e dei servizi influenza l'esperienza quotidiana con il proprio denaro. Vale la pena dedicarci 30 minuti di confronto.
Il contesto del 2026 è quello di una competizione intensa tra banche tradizionali che cercano di digitalizzarsi e neobank completamente digitali che espandono i servizi. Questo scenario è favorevole ai consumatori: le offerte sono miglorate e i costi generalmente più bassi rispetto a 5 anni fa.
Le categorie di conti correnti disponibili
I conti correnti si distinguono in tre categorie principali. Le banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Monte dei Paschi, ecc.) offrono filiali fisiche, consulenti dedicati e una gamma completa di prodotti (mutui, investimenti, assicurazioni) accessibili in un unico posto. Il canone mensile varia da 5 a 20 euro, con possibilità di azzeramento al superamento di soglie di accredito stipendio o patrimonio. Le commissioni sui servizi possono essere elevate.
Le banche online nate come internet bank (Fineco, Hello bank!, ING Direct, CheBanca!) offrono costi significativamente più bassi con canone spesso gratuito o con accredito stipendio, app di qualità elevata e accesso a prodotti di investimento senza commissioni. La mancanza di filiali fisiche diffuse è compensata dal servizio clienti telefonico o via chat.
Le fintech e neobank (N26, Revolut, Bunq) sono piattaforme completamente digitali con conti in euro o multi-valuta, carte di debito con funzionalità avanzate, cambio valuta senza commissioni e strumenti di gestione del budget integrati. I piani base sono spesso gratuiti; i piani premium offrono funzionalità aggiuntive a costi mensili contenuti. Non offrono mutui o investimenti avanzati ma sono eccellenti come conti operativi quotidiani.
I costi da confrontare
Quando si confrontano i conti correnti, i costi rilevanti vanno oltre il semplice canone mensile. Le voci da considerare per una valutazione corretta sono:
Canone mensile: da 0 euro (conti gratuiti) a 12-20 euro (banche tradizionali full-service). Commissioni per i bonifici SEPA: molti conti moderni li includono gratuitamente nell'operatività online; alcune banche tradizionali applicano ancora 1-3 euro per bonifico. Costo del bancomat: prelievi presso ATM della stessa rete generalmente gratuiti; prelievi presso ATM di altre banche possono costare 1-2,50 euro. Commissioni per la carta di debito/credito: alcune banche addebitano un canone annuo sulla carta; altre la includono gratuitamente.
Spese per estratti conto cartacei, costi di chiusura del conto, commissione per il pagamento delle bollette fisicamente in filiale: tutti elementi che vanno sommati per il costo totale annuo effettivo.
Caratteristiche dell'app mobile
Nel 2026, la qualità dell'app mobile è uno dei fattori più importanti nella scelta del conto. Un'app ben progettata permette di eseguire tutti i servizi bancari senza mai andare in filiale: bonifici, pagamenti F24, ricariche telefoniche, invio di denaro ai contatti, controllo dei movimenti categorizzati, impostazione di budget e obiettivi di risparmio.
Le fintech come N26 e Revolut hanno in genere le app più avanzate con funzionalità di gestione del budget automatica, categorizzazione delle spese e notifiche in tempo reale. Le banche tradizionali hanno migliorato significativamente le proprie app ma tendono a essere meno fluide per le operazioni quotidiane. Fineco è spesso citata come la migliore app tra le banche tradizionali italiane per la qualità e la completezza delle funzionalità.
Domande frequenti
Vale la pena avere più conti correnti?
Avere due conti ha senso per molti: un conto operativo (per stipendio, spese quotidiane, bollette) e un conto di risparmio o deposito separato dove si trasferisce automaticamente la quota mensile da risparmiare. La separazione fisica rende più difficile "sforare" nel risparmio e crea una barriera psicologica utile. Avere tre o più conti correnti è generalmente inutile e aumenta la complessità gestionale.
Come si cambia conto corrente in Italia?
La procedura di trasferimento del conto (portabilità) in Italia è regolamentata dal Decreto Bersani: la banca di destinazione può gestire il trasferimento di tutti i pagamenti automatici (domiciliazioni, accredito stipendio) dalla banca di origine. Il processo richiede tipicamente 3-4 settimane. La chiusura del vecchio conto deve essere confermata dal cliente dopo aver verificato che tutti i servizi siano stati trasferiti correttamente.
Le banche online sono sicure quanto quelle tradizionali?
Le banche online italiane e quelle europee con licenza bancaria piena sono soggette agli stessi requisiti regolamentari delle banche tradizionali (vigilanza BCE/Banca d'Italia, partecipazione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per correntista). Le fintech come Revolut o N26 hanno licenze bancarie europee (in Germania e Irlanda rispettivamente) e i depositi sono coperti dai sistemi di garanzia europei.
Cosa fare se la banca addebita commissioni non concordate?
Se la banca applica commissioni non previste dal contratto o aumenta le commissioni senza adeguata comunicazione preventiva, hai diritto a contestare. Le modifiche contrattuali unilaterali devono essere comunicate con almeno 60 giorni di anticipo (normativa europea) e danno il diritto di recedere senza spese. Per reclami formali, utilizza i canali del reclamo bancario; se non si risolve, l'ABF (Arbitro Bancario Finanziario) offre un meccanismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
Fonti
- Banca d'Italia — Indagini sui costi dei conti correnti in Italia, 2025
- CONSOB — Servizi bancari di base: confronto dei costi, 2025
- ABF — Relazione annuale 2025: controversie sui conti correnti
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